Associazione per il recupero dall'handicap da trauma cranico e midollare
Realtà virtuale

Per il recupero di abilità motorie compromesse in seguito a danno cerebrale, sono state infatti ormai ben documentate evidenze scientifiche circa la possibilità di attivare, mediante sedute terapeutiche con realtà virtuale, le stesse aree cerebrali attivate in corso di esercizio in contesti reali, con l’obiettivo di utilizzare poi gli stessi esercizi in scenari più complessi che riproducano la realtà domestica.

Questo conferisce al paziente una maggiore sicurezza nei gesti quotidiani, simulando con la realtà virtuale situazioni in cui potrà trovarsi dopo il rientro a domicilio.


Per Realtà Virtuale (RV) si intende una simulazione mediata da computer, che offre la possibilità di vedere, sentire, manipolare e interagire con un ambiente artificiale generato da computer (Schutheis, 2001).

La realtà virtuale consente, tramite sensori applicati a parti del corpo, di visualizzare sullo schermo un semplice movimento compiuto dal paziente come un gesto finalizzato a prendere o spostare un oggetto (ad esempio immettere la palla in un cestino). Si tratta di uno strumento di “gioco” che, grazie a feedback visivi ed uditivi immediati, permette di migliorare il controllo del movimento con un ritorno preciso della correttezza o meno dell’esercizio.